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Il lavoro Aaron Koblin (la visualizzazione di una giornata intera di rotte aeree sugli Stati Uniti ) è la prova esaustiva di una [nuova] potente estetica del tracciamento, dell’informazione, del dato puro.
Tanto puro da risultare privo di altro valore, che non sia quello visuale.
C’è qualcosa di escatologico nella Svizzera maquettizzata da Christoph Schaarschmidt,
un eccellente modo di guardare con occhio fisso ciò che muta.
Rendere visibile ciò che si sospetta siano le cose.
Notevole.
[fonte]

In luglio accetto lo sconsiderato invito di Disma Pestalozza ed ecco tre puntate a base di architetturaparlatadalsottoscritto a 3MSC, trasmissione di Radio Popolare
“… che ti aiuterà ad emanciparti dal tuo isolamento culturale. Tre metri sopra il Cepu, pillole di cultura per non sfigurare agli happy hour” !
Per chi ardisse l’ascolto ecco i podcast:
15 luglio 09 Da Milano a Vals passando per l’autogrill Bellinzona Sud
27 luglio 09 LC, chi era costui ?
25 agosto 09 The UNofficial listing of the top ten FIVE architects most wanted
2 Settembre 09 Sequel: The UNofficial listing of the top ten FIVE architects most wanted

il Prof. Gianpietro Manazza al lavoro
Annata eccellente alla Facoltà di Architettura: i nostri studenti del corso di Progettazione 2 si sono distinti con una serie di idee progettuali interessanti e ben disegnate.
Semestre motivante e formativo.
Grazie a Gianmarco Montagna ecco alcuni dei risultati.
Openstreemap è il più sviluppato progetto di mappatura dal basso, basata sul web, con l’obiettivo di creare una mappa planetaria libera, incrementale, in continua evoluzione.
I mappatori volontari italiani hanno già provveduto a ‘disegnare’ con grande accuratezza il reticolo stradale,
i punti di interesse, la struttura urbana della cittè di Milano.
Mappare non solo il visibile, ma l’invisibile, le tracce del passato e gli elementi della rete sociale,
i luoghi di aggregazione, del lavoro, dell’identità locale: questo il tentativo di collaborazine fra il nascente
Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord (EUMM), Open street map, Associazione Tramemetropolitane e il Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano.

Primo esperimento Domenica 17 maggio 2009, dalle 15 alle 19, a partire dal Centro Servizi Ghiglione via Val di Ledro 23, a Niguarda: proveremo ad utilizzare le tecniche di mappatura partecipata, con l’utilizzo dei GPS, per costellare la mappa degli elementi strettamente legati all’ecomuseo: le memorie della città industriale, del mondo agricolo, della cooperazione, della scuola, del tempo libero, e le diverse coniugazioni dell’idea di paesaggio che i cittadini esprimono parlando di Niguarda.
L’incotro preparatorio alla campagna di mappatura, aperto a tutti i cittadini, si terrà Martedi 12 maggio 2009
presso Sala consiliare di quartiere via Ornato 7.
Arrivano i primi risultati dal ‘laboratorio’ partecipativo che, nel primo Ecomuseo urbano di Milano, a Niguarda, sta disegnando la Mappa di Comunità.
La mappa vedrà sovrapposte le informazioni selezionate dai partecipanti al gruppo, le tracce della storia urbana del quartiere ancora visibili, i luoghi della socializzazione e della vita niguardese, i segni del cambiamento e dell’evoluzione contemporanea.
Di pari passo, con un gruppo di laureandi del DiAP, stiamo sviluppando la possibilità di costruire un PGIS (GIS Partecipativo) e un 3D GIS come base informatizzata per la digitalizzazione della mappa di comunità e la diffusione vie web che consenta alla mappa di comunità di Niguarda di diventare uno strumento apero e incrementale.
I primi risultati nei prossimi mesi.

La bozza della Mappa di Comunità a cura di Sergio Bernascnoni,
dicembre 2008
Milano, quartiere Niguarda : le antropologhe di Tramemetropolitane stanno portando a termine il processo partecipativo della costruzione di mappa di comunità in vista dell’Ecomuseo di Niguarda.
Abbiamo partecipato ad un incotro animato, estremamente interessante circa le pratiche di costruzione di una immagine condivisa del territorio metropolitano.
Non appena il discorso ha coinvolto la mappa è stata subito evidente la portata dei temi realtivi alla selezione delle informazioni, ai codici della rappresentazione, ai modi di identificare la città e di renderla visibile attraverso il linguaggio grafico.
In ottobre dieci giorni di attività vedranno coinvolto tutto il quartiere sul progetto di Ecomuseo e di Mappa di Comunità.
Qui il programma completo.
Fra le iniziative:
Lunedì 6 ottobre
ore 10.00 seminario “Mappare e rappresentare il paesaggio urbano”
Villa Clerici, via Terruggia 14
Partecipano:
- Attilia Cozzaglio – Cristina Martellosio, Progetto MUVI, Museo Virtuale della Lombardia
- Silvia Mascheroni, Università Cattolica Milano e ICOM Italia
- Daniele Villa, Politecnico di Milano
- Andrea Perin, architetto museografo

- fonte www.subk.net -
La Providence Initiative for Psychogeographic Studies (PIPS) – US- organizza un evento annuale di due giorni, Provflux, interamente dedicato a far interagire artisti, popolazione e città nell’uso, nell’elaborazione e nella ridefinizione dello spazio urbano vissuto.
Lori Ann Napoleon ha partecipato invitando i presenti a condividere una mappa disegnata al momento, con i risultati più diversi, e la possibilità di comparare diversi approcci diretti alla rielaborazione della relazione selettiva con il proprio ambiente urbano.
Alcuni esempi:

-a journey: house, friends, RISD, provtown-

-how to get to the mill, in pink-

-h.p.lovecraft’s phantom footprints-
I mapsproject di subk.net
Fondazione Rete Civica di Milano e Ciclobby hanno dato vita ad una interessante iniziativa di informazione geografica partecipata dedicata ai probeli della viabilità cittadina e della sicurezza stradale.
Su PartecipaMi.it è possibile segnalare pericoli e disfunzioni della rete di viabilità cittadina georeferenziandoli tramite una comoda applicazione Google Maps e partecipando ad una pubblica discussione via forum.
Prossimo passo auspicato: l’utilizzo di dati geografici liberi!






