Dal 14 al 24 Settembre, presso lo Spazio Mostre Guido Nardi della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano sono esposti i lavori dei nostri Laboratori di primo e secondo anno.

I risultati più interessanti sono certamente quelli del Laboratorio di Progettazione architettonica 2 che tengo con Gianpietro Manazza: un semestre di sperimentazione sulla città di Milano.

Qui è possibile scaricare il poster con gli ottimi lavori di Giulia di Cintio, Laura Boscia, Riccardo Bertone,  Aitak Moody, Marcello Concari, Gaia Pellizari, Emanuele Leggio

Dal 5 ottobre poi, si ricomincia !

Apprezzo con spinta piuttosto irrazionale la pittura che si prende la briga di aguzzare lo sguardo sul vuoto urbano, o sulla città, in generale. La città contemporanea continua ad essere vuota di rappresentazioni, muta di immagini, nonostante tutto.

Gente come Erin Mc Savaney, o Kevan A. Murray


Erin Mc Savaney

Erin McSAveny
Erin Mc Savaney


Kaven A. Murray


Kaven A. Murray

Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord (EUMM) è la prima realtà ecomuseale urbana in Lombardia.
Dopo quasi due anni di mappatura partecipativa a Niguarda il progetto si allarga, includendo diverse aree urbane del nord Milano: Bruzzano, Cinisello, Sesto San Giovanni.
La partecipazione faccia a faccia si accompagna allo sviluppo di strumenti innovativi di e-participation, con architetture basate sul web e adatte a tracciare, catalogare e condividere i più diversi modi di vivere, ricordare e prendere possesso del proprio territorio.

Nasce così Mappa-Mi, il geoblog per il disegno e il racconto partecipativo del paesaggio metropolitano.
Mappa-Mi è frutto della collaborazione fra EUMM, Tramemetropolitane, DiAP del Politecnico di Milano e NextMove – Internet innovation

Mappa-Mi si configura come un trans-media-tool che sfrutta le potenzialità del Web 2.0 partendo però dal riscontro fisico e sociale dei tavoli di mappatura partecipata.
Mappa-Mi sarà on-line da luglio 2010.

Mappa di Comunità, Niguarda, il fronte

Oltre un anno di lavoro fra tavoli di partecipazione, elaborazione e progettazione della mappa, raccolta del materiale
e stampa, ma, da ieri, abbiamo messo in circolazione 5000 copie della prima Mappa di Comunità dell’area urbana milanese: la Mappa di Comunità di Niguarda.

Mappa di Comunità, Niguarda, il retro

Un progetto coordinato dalle antropologhe di Tramemetropolitane nel quale il nostro compito principale
è stato quello di mediazione culturale realativa alla rappresentazione del territorio
e alla costruzione di partecipazione per la mappatura condivisa dello spazio urbano.


Schemi iniziali per il map design

Il progetto della Mappa di Comunità ha voluto tentare di
uscire da una tradizione passatista e naïf tipica delle parish maps.
Abbiamo utilizzato codici cartografici contemoranei, stratificando le informazioni e semplificando il senso e le relazioni grafiche e logiche.

La mappa rimane uno strumento aperto, incrementale, in costante modifica, e tende a tracciare elementi socialmente rilevanti, memorie, vissuti, per favorire una rilettura dello spazio da parte del fruitore.

La mappa delimita aree su cui far sedimentare nuove forme di conoscenza locale, favorendo la connessione fra memoria e spazio.

La mappa stessa spiega le sue ragioni:

“Non è una carta geografica o un catalogo di monumenti, bensì un mezzo che aiuta una comunità a percepire con più
chiarezza i contorni del proprio patrimonio storico e culturale. In quanto narrazione corale la Mappa di Comunità
contribuisce al processo di ricostruzione di storie collettive, con l’obiettivo di conservare la memoria per comprendere
il presente e immaginarci il futuro.”

Mappaura partecipativa con strumenti GPS

Ci siamo immaginati il futuro anche attraverso nuove tecniche di mappatura
partecipativa, utilizzando  GPS, cartografie libere basate sul web, come Open Street Map e GIS che possano facilitare lo scambio e la stratificazione dei dati
territoriali.

Il passo successivo riguarda ora l’estensione del processo di mappatura a tutta
l’area dell’ecomuseo e lo sviluppo di strumenti innovativi con cui raggiungere ampie fasce della popolazione in grado di arricchire il percorso.

C’è qualcosa di escatologico nella Svizzera maquettizzata da Christoph Schaarschmidt,
un eccellente modo di guardare con occhio fisso ciò che muta.
Rendere visibile ciò che si sospetta siano le cose.

Notevole.

[fonte]

In luglio accetto lo sconsiderato invito di Disma Pestalozza ed ecco tre puntate a base di architetturaparlatadalsottoscritto a  3MSC,  trasmissione di Radio Popolare
“… che ti aiuterà ad emanciparti dal tuo isolamento culturale. Tre metri sopra il Cepu,  pillole di cultura per non sfigurare agli happy hour” !

Per chi ardisse l’ascolto ecco i podcast:
15 luglio 09 Da Milano a Vals passando per l’autogrill Bellinzona Sud
27 luglio 09 LC, chi era costui ?
25 agosto 09 The UNofficial listing of the top ten FIVE architects most wanted
2 Settembre 09 Sequel:
The UNofficial listing of the top ten FIVE architects most wanted

Annata eccellente alla Facoltà di Architettura: i nostri studenti del corso di Progettazione 2 si sono distinti con una serie di idee progettuali interessanti e ben disegnate.
Semestre motivante e formativo.

Grazie a Gianmarco Montagna ecco alcuni dei risultati.

Openstreemap è il più sviluppato progetto di mappatura dal basso, basata sul web, con l’obiettivo di creare una mappa planetaria libera, incrementale, in continua evoluzione.
I mappatori volontari italiani hanno già provveduto a ‘disegnare’ con grande accuratezza il reticolo stradale,
i punti di interesse, la struttura urbana della cittè di Milano.

Mappare non solo il visibile, ma l’invisibile, le tracce del passato e gli elementi della rete sociale,
i luoghi di aggregazione, del lavoro, dell’identità locale: questo il tentativo di collaborazine fra il nascente
Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord (EUMM), Open street map, Associazione Tramemetropolitane e il Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano.

Primo esperimento Domenica 17 maggio 2009, dalle 15 alle 19, a partire dal Centro Servizi Ghiglione via Val di Ledro 23, a Niguarda: proveremo ad utilizzare le tecniche di mappatura partecipata, con l’utilizzo dei GPS, per costellare la mappa degli elementi strettamente legati all’ecomuseo: le memorie della città industriale, del mondo agricolo, della cooperazione, della scuola, del tempo libero, e le diverse coniugazioni dell’idea di paesaggio che i cittadini esprimono parlando di Niguarda.

L’incotro preparatorio alla campagna di mappatura, aperto a tutti i cittadini, si terrà Martedi 12 maggio 2009
presso Sala consiliare di quartiere  via Ornato 7.

Nell’ambito della stesura del PGT (Piano di Governo del Territorio) del Comune di  Canzo stiamo utilizzando la tecnica del Metaplan lasciando  ai cittadini la possibilità di ‘mappare manualmente’ criticità e potenzialità del loro Comune.

Durante gli incontri di pianificazione partecipata gruppi di cittadini si esprimono sulle dinamiche di sviluppo
del paese e aiutano il gruppo di progettazione del PGT a focalizzare gli elementi critici e mappare i nuclei di interesse
della popolazione.


la messa a punto della mappa partecipata


la mappa: in rosso le criticità, in verde le potenzialità,
in giallo le proposte.

Il prossimo passo: la presentazione del GEOBLOG per l’interazione on-line fra il LABORATORIO PGT 09
e i cittadini.

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Edited by

Daniele Villa

Politecnico di Milano

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daniele.villa[at]polimi.it
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